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Mosca sostiene di aver venduto $320.7 miliardi di idrocarburi all'UE dal 2022
Alexander Novak ha rappresentato 320.7 miliardi di dollari nelle consegne petrolifere russe all'Unione europea dal 2022, tra cui 21,3 miliardi di dollari nei primi nove mesi del 2026. Relayed da diversi media, questa affermazione non è accompagnata da un conteggio indipendente. Esso interviene sullo sfondo della controversia americana sugli acquisti europei di energia. [S1] [S2] [S3]

La Russia sostiene di aver venduto 32,7 miliardi di dollari in idrocarburi ai paesi dell'Unione europea dal 2022. Questo importo è stato annunciato in televisione lunedì 12 ottobre 2026 da Alexander Novak, vice primo ministro russo per l'energia. South West, Le Matin e Le Télégramme riportano la stessa dichiarazione, ripresa anche in diretta di La Dépêche du Midi. Si tratta di una rassegna presentata da Mosca, non un totale indipendente confermato da queste pubblicazioni. [S1] [S2] [S3] [S4]
Quantità cumulativa con dettaglio limitato
Mentre i titoli si riferiscono generalmente a "Europa", il perimetro indicato da Alexandre Novak è più preciso: i paesi dell'Unione Europea. Il funzionario russo inoltre ha avanzato $21.3 miliardi per i primi nove mesi del 2026. Secondo lui, queste vendite potrebbero continuare nei settori che beneficiano di esenzioni dalle restrizioni. Queste due cifre devono quindi essere distinte: la prima riguarda un periodo che inizia nel 2022, la seconda a una parte dell'anno in corso. [S1] [S2] [S3]
La convergenza degli elementi stabilisce che essi rappresentano lo stesso annuncio, ma non costituiscono un controllo supplementare. South West e The Telegram menzionano esplicitamente l'AFP nella loro firma. I testi consultati non forniscono una completa ripartizione annuale, né forniscono una ripartizione per paese di acquisto o di prodotto, né forniscono un metodo per ricostruire i 32,7 miliardi di dollari. Essi non presentano anche una risposta europea a questa cifra. [S1] [S2] [S3]
Appalti persistenti a restrizioni progressive
South West e Telegram forniscono informazioni coerenti sui circuiti di approvvigionamento. Essi citano gli acquisti di gas naturale liquefatto, in particolare dalla Francia, così come le esenzioni che permettono all'Ungheria e alla Slovacchia di ricevere l'olio russo per via pipeline. La continuazione di questi scambi non significa quindi, di per sé, che tutte le consegne di cui alla violazione delle sanzioni: gli articoli descrivono anche i flussi autorizzati. [S1] [S3]
Il calendario ufficiale europeo offre un importante complemento. Il 26 gennaio 2026, il Consiglio dell'Unione europea ha riferito di aver adottato un regolamento per fermare le importazioni di gas russo. La sua domanda inizia il 18 marzo 2026, con una transizione per i contratti esistenti. L'orario pubblicato prevede un divieto totale dalla fine del 2026 sul GNL e dall'autunno 2027 sul gas trasportato da gasdotti. Questo documento descrive il quadro normativo, senza confermare il totale finanziario annunciato da Mosca. [S5]
Un altro limite: secondo South West e Telegram, il totale russo esclude gli idrocarburi che arrivano indirettamente in Europa dopo la trasformazione in paesi terzi, come l'India o la Turchia. Gli articoli non criptano questi flussi. Non è quindi possibile, sulla base di informazioni pubblicate, dedurre un importo complessivo compreso questi circuiti indiretti. [S1] [S3]
Un annuncio nella controversia diesel
Il bilancio russo viene come Donald Trump ha annunciato il venerdì precedente un accordo sulla fornitura di diesel russo nei mercati, presentato come un mezzo per contenere l'aumento di prezzo. Il telegramma riporta che lo stesso Presidente degli Stati Uniti ha menzionato lunedì 250 miliardi di dollari versati dall'UE in Russia per la sua energia. Questo importo è diverso da quello di Novak, ma le prove pubblicate non determinano se i periodi e i metodi di calcolo sono identici. [S1] [S3]
Il Segretario del Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha accusato gli europei di "ipocrisia", accusandoli di continuare ad acquistare energia russa mentre contesta una risposta sul prezzo del diesel. Questa tassa è una questione di giudizio politico: non fornisce una verifica aggiuntiva degli importi. Alla domanda sul diesel, Novak ha anche menzionato la possibilità di trovare consegne globali da 3 a 3,5 milioni di tonnellate al mese, un obiettivo separato del bilancio di vendita UE. [S1] [S3]
Al di là della controversia, il punto stabilito è quindi l'annuncio russo e la sua costante ripresa da diversi media. L'accuratezza, la composizione e il confronto con altre stime restano da documentare; Le fonti consultate non permettono che questa dichiarazione del governo sia trasformata in una revisione indipendente dell'efficacia delle sanzioni. [S1] [S2] [S3] [S4]
Fonti
- Sud OuestLa Russia sostiene di aver consegnato 320 miliardi di dollari di idrocarburi in Europa dal 2022
- Le MatinL'UE avrebbe acquistato per $320 miliardi dalla Russia
- Le TélégrammeLa Russia dice che ha consegnato 320 miliardi di dollari di idrocarburi in Europa dal 2022
- La Dépêche du MidiDirettivo. Guerra in Ucraina: Mosca sostiene di aver consegnato $320 miliardi di petrolio in Europa dal 2022
- Conseil de l’Union européenneTimeline - Come ha fatto l'UE a rispondere alla crisi energetica del 2022?